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NUOVI SCENARI DELLA GUERRA ANTICUBANA

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Non c’è il minimo dubbio che la decisione degli Stati Uniti di porre fine alla politica di “piedi asciutti/piedi bagnati” e stabilire un nuovo passo sulla politica migratoria con il governo cubano suscita molte aspettative per il futuro, particolarmente sul comportamento della guerra ideologica anticubana e sui piani sovversivi del nemico.
Coloro che sono a capo dei piani di destabilizzazione contro Cuba hanno reagito in modi diversi. Da coloro che hanno rinnegato apertamente questa misura bilaterale dei due governi e sperano che Trump la elimini assumendo la presidenza il 20 gennaio, a coloro che scommettono sulla vecchia teoria della “pentola a pressione” per ottenere il crollo del socialismo a Cuba. Ci sono stati, persino, quelli che hanno pronosticato e incitato l’assurdità di una massiccia ondata, “spontanea” e incontrollata di migranti illegali via mare, mettendo a repentaglio le relazioni bilaterali tra le due nazioni e cercando di creare uno scenario complicato e pericoloso.
Oggi, Josh Earnest, il portavoce del presidente, Barack Obama, ha messo sul tavolo due aspetti di grande interesse: tale decisione è stata comunicata in anticipo all’equipe di transizione del nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sottolineando che è prassi che i presidenti entranti rispettino e mantengano gli accordi esecutivi che si stabiliscono con altre nazioni. Inoltre, nonostante le promesse fatte da Trump di rivedere tutto il processo di avvicinamento tra le due nazioni, la logica politica indica che egli è a favore del mantenimento di una migrazione controllata verso gli Stati Uniti e che, pertanto, nonostante le pressioni e gli impegni stabiliti con l’estrema destra anticubana, il tema migratorio non subirà alcuna modifica quando assumerà il suo mandato. Fino a questo momento, tanto Trump come la sua equipe di transizione, sono rimasti in silenzio su questo argomento.
Reazioni particolari hanno avuto i principali gruppuscoli radicati negli Stati Uniti, soprattutto la FNCA [Fondazione Nazionale Cubano Americana] che cercano di rivivere la teoria della “pentola a pressione” già stimolata in passato, particolarmente nella decennio degli anni ’90 e che ha portato come risultato la crisi migratoria del 1994. In questo caso particolare, così come per vari membri della controrivoluzione interna – che non vengono colpiti da tale misura poiché hanno entrata libera negli Stati Uniti e in altri paesi – l’opinione è che si apra uno scenario in cui i cubani si uniranno in massa allo “scontento sociale” venduto mediaticamente da loro.
In questo senso si sono espressi, benché assumendo diversi punti di vista, i principali mercenari interni come Manuel Cuesta Morúa, portavoce del Partido Arco Progressista; José Daniel Ferrer, coordinatore nazionale della Unión Patriótica de Cuba; Antonio G. Rodiles, coordinatore del Foro por los Derechos y Libertades; Berta Soler, leader delle Damas de Blanco; tra gli altri.
La potenziale scommessa della controrivoluzione anticubana per incitare allo scontento e all’indisciplina sociale, all’aumento della sovversione e alle campagne di destabilizzazione dentro Cuba, così come il tentativo di capeggiare o cercare spazi dentro la società attuale, costituisce un potenziale pericolo con il quale si deve confrontare il nostro popolo. Solo con la ferma unità di tutto il popolo si potranno vincere le minacce che sorgeranno in questo scenario immediato.

Percy Alvarado, 18 gennaio 2017

Le Notizie di Prensa Latina dal 9 al 13 gennaio

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Dichiarazione congiunta Cuba-USA sulle modifiche in tema migratorio

Commemorato a La Habana l’arrivato della Carovana della Libertà

9.1 – Dopo oltre mille chilometri di percorso dall’oriente di Cuba, è arrivata questa domenica a La Habana la Carovana della Libertà, che ha ripercorso il tragitto delle truppe ribelli, comandate da Fidel Castro, 58 anni fa. Come è già tradizione, bambini vestiti con uniformi dell’Esercito Ribelle e bracciali del Movimiento 26 de Julio hanno accompagnato i protagonisti di quella gesta e rappresentanti di organizzazioni giovanili nella commemorazione dell’azione che aveva confermato al mondo il trionfo rivoluzionario del 1° gennaio 1959.

Deceduto il Ministro cubano dell’Interno, Carlos Fernández Gondín

9.1 – Il Ministro dell’Interno ed Eroe della Repubblica di Cuba, generale di divisione Carlos Fernández Gondín, è deceduto a La Habana questo sabato a causa di complicazioni di una malattia cronica, indica una nota del Consiglio dei Ministri di Cuba. “Con profondo dolore, la Direzione del Partito (Comunista di Cuba) e dello Stato informa il nostro popolo che nelle ore del pomeriggio di oggi è deceduto, a causa di complicazioni di una malattia cronica che soffriva, il generale di divisione Carlos Fernández Gondín, Eroe della Repubblica di Cuba e Ministro dell’Interno”, dice il testo.

La gioventù cubana rende omaggio a una figura della lotta studentesca

10.1 – L’Università delle Scienze Informatiche di La Habana sarà oggi sede del veglia solenne per ricordare il fondatore della Federazione Studentesca Universitaria, Julio Antonio Mella, figura della gioventù rivoluzionaria cubana. Nato il 25 marzo 1903, Mella si distinse da molto giovane nelle lotte studentesche e fondò l’Università Popolare José Martí, la Lega Anticlericale, la sezione cubana della Lega Antimperialista delle Americhe e il Partito Comunista di Cuba, insieme a Carlos Baliño.

Cuba e Stati Uniti rafforzano la cooperazione anti-spargimenti di idrocarburi

10.1 – Cuba e gli Stati Uniti hanno firmato un accordo di cooperazione sulla preparazione e sulla risposta all’inquinamento causato da spargimenti di idrocarburi e di altre sostanze nocive potenzialmente pericolose. Questo strumento bilaterale e giuridicamente vincolante, che comprende il golfo del Messico e lo stretto della Florida, propizierà il coordinamento per una risposta rapida ed efficace al fine di ridurre al minimo i danni che gli spargimenti possano causare agli ecosistemi marini e costieri, alla salute e al benessere pubblico.

Religioso statunitense a favore della eliminazione del blocco contro Cuba

11.1 – Il direttore Esecutivo del Servizio Mondiale delle Chiese, lo statunitense John McCoollogh, ha ribadito a La Habana la necessità di porre fine al blocco economico, finanziario e commerciale imposto dalla Casa Bianca a Cuba oltre 50 anni fa. In dichiarazioni a Prensa Latina, il leader religioso ha sottolineato i progressi in poco più di due anni dalla ripresa dei legami tra le due nazioni benché, ha avvertito, c’è ancora molto da fare.

Cuba esorta a difendere l’unità dell’America Latina e dei Caraibi

11.1 – Il Primo Vicepresidente cubano, Miguel Díaz-Canel, ha fatto appello oggi a Managua a difendere e a rafforzare l’unità dell’America Latina e dei Caraibi di fronte alla nuova onda neoliberista che minaccia l’integrazione regionale. Tutti abbiamo il dovere di difendere la Nostra America, l’unità che abbiamo creato e per questo è indispensabile il ruolo che possa giocare il Forum di San Paolo, ha detto Díaz-Canel durante un incontro a Managua con rappresentanti di partiti e di movimenti di sinistra di questo meccanismo multilaterale.

Interessi di dominazione causano conflitti, avverte Cuba all’ONU

11.1 – Cuba ha indicato nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite gli interessi di dominazione come la causa generatrice di guerre responsabili di un’enorme sofferenza umana. “Molti conflitti avvenuti negli oltre 70 anni dalla creazione dell’ONU avrebbero potuto essere prevenuti se le cause che li hanno generati non fossero state ricorrentemente legate a interessi di dominazione”, ha avvertito alle Nazioni Unite la rappresentante permanente alterna di Cuba, Ana Silvia Rodríguez, in un dibattito sulla prevenzione di crisi e sul mantenimento della pace.

Esperti cubani nella salute aiuteranno le comunità povere di Chicago

11.1 – Esperti cubani nella salute lavoreranno insieme a specialisti locali nella valutazione dell’assistenza medica alle comunità vulnerabili e di limitate risorse economiche della città statunitense di Chicago, hanno indicato fonti diplomatiche dell’isola. Secondo una nota di stampa dell’Ambasciata di Cuba a Washington, l’iniziativa si inquadra in un progetto di collaborazione tra l’Università dell’Illinois e il Ministero della Salute Pubblica di Cuba.

Tillerson propone a Trump di mantenere il blocco degli Stati Uniti contro Cuba

12.1 – Il candidato a occupare la Segreteria di Stato, Rex Tillerson, ha affermato che raccomanderà al Presidente eletto Donald Trump di vietare qualsiasi legislazione che cerchi di eliminare il blocco economico degli Stati Uniti contro Cuba. Tillerson ha annunciato ieri che il tema della ripresa di relazioni diplomatiche tra Cuba e Stati Uniti è nella lista degli ordini esecutivi adottati da Barack Obama e che Trump si prepara a rivedere non appena assumerà il potere il prossimo 20 gennaio, sottolinea il quotidiano The Washington Post.

Cuba assicura una migrazione regolare, sicura e ordinata per i suoi cittadini

13.1 – La diplomatica cubana Josefina Vidal ha ribadito a La Habana l’impegno di Cuba per garantire la migrazione regolare, sicura e ordinata dei cittadini del paese caraibico, come il loro diritto a viaggiare e a emigrare. La direttrice generale per gli Stati Uniti del Ministero degli Esteri cubano ha fatto questa dichiarazione, dopo l’eliminazione da parte del Governo statunitense della politica denominata “piedi asciutti e piedi bagnati” e del programma Parole per professionisti della salute che incentivavano la migrazione illegale verso gli Stati Uniti.

Angelo Giavarini: un grande compagno!

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La Segreteria Nazionale dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba con profonda commozione comunica la scomparsa del compagno Angelo Giavarini, componente del Direttivo Nazonale, grande Amico e sostenitore di Cuba e della sua Rivoluzione e di tutte le lotte dei popoli per la loro indipendenza ed emancipazione.
La Segreteria Nazionale, a nome dell’intera Associazione, esprime il più sentito cordoglio ai familiari e ai compagni del Circolo di Parma, di cui Angelo era Segretario.
¡Hasta la victoria siempre, compagno Angelo!

ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA: MESSAGGIO DI FINE ANNO E AUGURI PER L’ANNO NUOVO

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Cari compagni,

ci avviamo verso la chiusura di un anno che, in quest’ultima parte, ci ha riservato un’amara sorpresa con la scomparsa del compagno e comandante Fidel.
È ovvio che, al di là del dispiacere, questo fatto non farà diminuire la nostra attività di solidarietà con Cuba, anzi questa dovrà essere incrementata, facendo tesoro dei suoi insegnamenti e del suo spirito di lotta.
Le dimostrazioni di solidarietà pervenute da ogni angolo del mondo ci confermano che non siamo soli nel portare avanti questo tipo di attività e che unendo i nostri sforzi possiamo raggiungere risultati positivi, come lo è stato un paio di anni fa per il caso dei Cinque.
Nel suo insieme, con il lavoro dei Circoli, dei Coordinamenti Regionali e del Nazionale, la nostra Associazione si è distinta nel 2016 in questo impegno, organizzando decine e decine di conferenze sulla realtà cubana; inviando aiuti materiali e in denaro in occasione dell’uragano Matthew; contribuendo con mediCuba-Europa all’acquisto di medicinali antitumorali pediatrici che Cuba non può acquistare per via del blocco; finanziando un progetto dell’ACTAF (l’Associazione Cubana dei Tecnici Agricoli e Forestali) nel settore agricolo; promuovendo attività culturali come l’esposizione di mostre o una serie di una decina di concerti di tre cantanti lirici cubani.
I risultati dell’ultima votazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite hanno condannato per la 25° volta – con 191 voti a favore, 0 contro e 2 astensioni – l’illegale e criminale blocco degli Stati Uniti contro Cuba. Nonostante questo risultato, nonostante la ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Stati e i vari pronunciamenti statunitensi sull’eliminazione del blocco, questa mostruosità continua praticamente come prima. Invece, per il tipo di informazione che circola qui da noi, per i grandi mezzi di comunicazione (televisione e quotidiani) sembra quasi che il blocco non esista più e che le relazioni tra Stati Uniti e Cuba siano tornate alla “normalità”.
Il nostro compito è quello di contrastare e di smascherare queste falsità, di lottare per una completa fine del blocco, per la restituzione di Guantánamo alla sovranità cubana, per far finire le ingerenze di ogni tipo degli Stati Uniti su Cuba e per un giusto indennizzo a causa dei danni provocati alla Rivoluzione in quasi sessant’anni.
Sarà una missione molto lunga, ma questo non ci deve scoraggiare: se siamo veramente convinti di quello in cui crediamo, sapremo superare le difficoltà che si presenteranno lungo il cammino.
Concludo queste mie righe con l’augurio che il 2017 sia un anno positivo per tutti voi e per le vostre famiglie e un anno di buoni risultati per la nostra Associazione, solidale con Cuba e antifascista.

Sergio Marinoni
presidente

ORGOGLIO CUBANO

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Il 58º anniversario del trionfo della Rivoluzione si commemorerà in tutta l’Isola con giubilo, ottimismo e fiducia nel futuro della Patria.

E proprio perché sono mille le ragioni per celebrare questi 58 anni di vittorie, noi cubani commemoreremo un nuovo anniversario del Trionfo della Rivoluzione e aspetteremo con fiducia nel futuro gli avvenimenti del 2017.
Fidel, questo cuore palpitante che ci conduce sempre a superare gli ostacoli, ad affrontare le sfide e a realizzare nuove conquiste, è anche una ragione per celebrare con giubilo e ottimismo l’opera immensa che abbiamo creato tutti insieme.
Questi giorni di dicembre, vestiti dell’eroismo di coloro che alla fine del 1958 sferrarono le battaglie decisive che ci portarono al gennaio vittorioso, saranno il risultato di tutto un anno di lavoro e di creazione.
Per questo saranno giornate di riconoscimento degli sforzi del popolo e di omaggio agli eroi e ai martiri della Patria che hanno reso possibile il sogno collettivo che continuiamo a tessere a forza d’amore e d’impegno.
Il 1º gennaio è motivo d’orgoglio per i cubani e torneranno le bandiere per le nostre strade, nei centri di lavoro, di studio e nelle comunità e nei paesi.
Questo sarà il preambolo per accogliere il 2 gennaio, in Piazza della Rivoluzione José Martí, a La Habana, la Rivista Militare e la marcia del popolo combattente, dedicata al 60º anniversario della fondazione delle Forze Armate Rivoluzionarie, allo sbarco dello yacht Granma, al 58º anniversario del trionfo della Rivoluzione, che sarà un omaggio al Comandante in Capo Fidel Castro Ruz e alla gioventù cubana.
Sono molte le ragioni che portano ad esprimere allegria in questi giorni che si avvicinano, perché rappresentano anche la sconfitta dell’ignoranza, il 22 dicembre del 1961, quando Cuba fu dichiarata Territorio Libero dall’analfabetismo.
Una prodezza del popolo guidato dal suo leader che giunge ora, a 55 anni, con il giusto omaggio a tanti educatori che continuano questo legato.
Si tratta di un’altra fine d’anno con nuove aspettative e mete di lavoro, con fiere popolari e mercati di prodotti agricoli com’è tradizionale, così come il rafforzamento della rete gastronomica e di altri servizi in tutte le province del paese.
Non mancheranno le attività festive nei centri ricreativi, cabaret, ristoranti, circoli sociali e altro, che si manterranno com’è abituale, come quelle organizzate nelle aree pubbliche.
Il popolo che vive in questo arcipelago parteciperà a tutto questo, quello stesso popolo che si impegnò a portare avanti l’opera e il pensiero di Fidel e che lo condurrà come in ogni gennaio, in carovane della libertà per tutta la nazione verso la vittoria, sempre.

da Granma Int. Traduzione GM – foto Jorge Luis González

Le notizie dell’agenzia di stampa cubana Prensa Latina dal 12 al 16 dicembre

Capo della diplomazia europea mette in evidenza Fidel come figura storica

12.12 – A Bruxelles, l’alto rappresentante della politica estera dell’Unione Europea (UE), Federica Mogherini, ha evidenziato oggi Fidel Castro come una figura storica, inviando le sue condoglianze al Governo e al popolo di Cuba dopo la scomparsa del leader rivoluzionario. Durante la firma dell’Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione tra La Habana e il blocco comunitario, la diplomatica italiana ha iniziato il suo discorso inviando le sue più sentite condoglianze al presidente Raúl Castro, alla famiglia, al Governo e al popolo della nazione caraibica.

Cuba considera prioritari i vincoli economici con l’Europa

12.12 – I vincoli economici con l’Europa continueranno a essere per Cuba una priorità nella costruzione di un’economia socialista efficiente e sostenibile, ha affermato oggi a Bruxelles il Ministro delle Relazioni Estere della nazione caraibica, Bruno Rodríguez. In un discorso pronunciato durante la firma dell’Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione tra La Habana e l’Unione Europea (UE), il Ministro degli Esteri ha affermato che sicuramente questo accordo contribuirà ad arricchire una relazione storica e culturalmente intensa, e a sviluppare in maggiore misura i legami politici, culturali, commerciali, finanziari, scientifici, accademici, sportivi e di cooperazione.

Cuba e UE sottoscrivono l’Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione

12.12 – A Bruxelles, rappresentanti di Cuba e dell’Unione Europea (UE) hanno firmato oggi un Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione, tenendo in considerazione l’ambito per lo sviluppo dei legami sulla base dell’uguaglianza, della reciprocità e del mutuo rispetto. Il documento è stato firmato dal Ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez, e dall’alto rappresentante di politica estera dell’UE, Federica Mogherini, come pure da rappresentanti dei paesi che integrano il blocco comunitario.

Ratificherà Cuba all’ONU l’Accordo di Parigi sul cambiamento climatico

12.12 – Cuba ratificherà nei prossimi giorni all’ONU l’Accordo di Parigi, il patto globale per limitare le emissioni di gas a effetto serra che portano al riscaldamento globale, pubblica oggi la stampa locale. In una recente visita di Ségolane Royal, presidentessa della 21 Conferenza delle Parti (COP21) della Convenzione Marco delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico, dove è stato firmato l’Accordo, entrambi i protagonisti hanno avuto l’opportunità di colloquiare sul tema e sulla necessità di rafforzare gli sforzi internazionali a tale scopo, sottolinea il quotidiano Granma.

I medici cubani sono un esempio da imitare, afferma David Nabarro

12.12 – L’esperto delle Nazioni Unite in sviluppo e salute David Nabarro oggi ha definito i medici cubani, che prestano servizio in diverse parti del mondo, un esempio da seguire per il loro importante contributo all’umanità. “Da quando lavoro nei temi di sviluppo e salute, vedo e sento sui medici cubani, spesso identificati come membri della Contingente Henry Reeve, e sono realmente fantastici”, ha affermato in un’intervista con Prensa-Latina il medico britannico, che il segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon, ha designato per dirigere gli sforzi dell’organizzazione contro l’epidemia di colera che dal 2010 ha colpito Haiti.

Cuba respinge all’ONU la doppia morale di alcuni produttori di armi

13.12 – Cuba ha respinto nella sede dell’ONU a Ginevra la doppia morale di alcuni paesi produttori di armi con effetti devastanti, che allo stesso tempo tentano di limitare l’acquisizione di armi meno sofisticate a fini di legittima difesa. Secondo un comunicato diffuso oggi dall’Ambasciata di La Habana in questa città svizzera, così lo ha manifestato Rodolfo Benítez, capo della delegazione cubana nella Quinta Conferenza di Esame della Convenzione su determinate Armi Convenzionali.

Il 75 % degli statunitensi appoggia le relazioni con Cuba

14.12 – Il 75 % degli statunitensi è favorevole alla normalizzazione delle relazioni tra Stati Uniti e Cuba e il 73 % è favorevole al fatto che si metta fine al blocco economico contro l’isola, secondo un’inchiesta del Centro di Ricerche Pew. I dati sono in crescita rispetto ai risultati di un studio simile realizzato nel 2015, nonostante le recenti minacce del Presidente eletto Donald Trump, di revocare le decisioni esecutive adottate da Barack Obama rispetto a Cuba e di far retrocedere il processo di normalizzazione delle relazioni bilaterali intrapreso nel dicembre 2014.

Coordinatrice dell’ONU visiterà le zone cubane colpite da Matthew

15.12 – La Coordinatrice Residente del Sistema delle Nazioni Unite a Cuba, Myrta Kaulard, visiterà oggi alcuni dei territori colpiti dall’uragano Matthew nell’ottobre scorso. Durante la sua visita, la funzionaria verificherà la consegna dei donativi inviati per i disastrati che sono cominciati ad arrivare a Guantánamo pochi giorni dopo il disastro che ha causato abbondanti perdite materiali in almeno cinque municipi di questa provincia dell’estremo orientale cubano.

Riconosciuta l’efficienza di Cuba nella consegna dei donativi ai disastrati

16.12 – Il Coordinatore Residente del Sistema delle Nazioni Unite a Cuba, Myrta Kaulard, ha riconosciuto a Baracoa l’organizzazione e l’efficienza del processo di consegna dei donativi ai disastrati nei territori colpiti da Matthew. Nella sua visita attraverso varie località di questo municipio, la funzionaria ha potuto valutare in loco il sistema di distribuzione degli invii consegnati in aiuto al recupero dei territori colpiti dal passaggio del fenomeno meteorologico il 4 ottobre scorso.

Riconosciuti all’Università di Stanford i risultati della biotecnologia cubana

16.12 – Un simposio per far conoscere i risultati della biotecnologia cubana e il sistema di salute della nazione caraibica si è svolto nella Facoltà di Medicina dell’Università di Stanford, al quale hanno partecipato accademici e imprenditori statunitensi. Un comunicato emesso questo giovedì dal Ministero degli Esteri cubano, riporta che l’incontro, avvenuto ieri, è stato uno scenario per dissertare sui risultati di Cuba nel campo della biotecnologia e della salute, come pure sulla necessità di beneficiare anche pazienti statunitensi con i prodotti sviluppati nella maggiore delle Antille.

Cuba chiede all’ONU un impegno con la cultura di pace

16.12 – Cuba ha difeso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite un maggior impegno con la cultura della pace, che passa attraverso il rispetto ai propositi e ai principi della Carta dell’organizzazione. In una sessione plenaria del principale organismo deliberativo dell’ONU, l’addetta di commercio interina di Cuba alle Nazioni Unite, Ana Silvia Rodríguez, ha affermato che la pace nel mondo e la sua preservazione non saranno possibili senza un attaccamento pieno alla sovranità, alla libera determinazione e all’integrità territoriale degli Stati.

Latinoamerica: iniziano gli approfondimenti sulla figura di Fidel

“Punto Final” del Cile dedica un ampio reportage a Fidel Castro

Un ampio reportage di 12 pagine con analisi, commenti e profili riferiti alla vita ed opera di Fidel Castro, emerge oggi nell’ultima edizione della rivista Punto Finale del Cile.
Con la portata che è una gran foto del leader storico della Rivoluzione cubana, scomparso il 25 novembre scorso, Punto Finale intitola “Stirpe di liberatori” e più in basso una frase emblematica dell’Apostolo dell’indipendenza di Cuba, Josè Martì.

“Tutta la gloria del mondo entra in un grano di mais”, segnalava Martì.

Il direttore della pubblicazione, Manuel Cabieses, scrisse una pagina editoriale su Fidel Castro e la chiamò “L’eresia rivoluzionaria”.

“Uno degli insegnamenti che ci lasciò Fidel è stata la sua eresia davanti ad ogni prova, sia nella teoria come nella pratica. Il suo esempio di più di mezzo secolo di lotta e pedagogia rivoluzionaria è un invito a pensare con la propria testa (…)”, ha osservato Cabieses. Il prestigioso intellettuale cileno, autore di vari libri dedicati essenzialmente a passaggi della sua battaglia contro la dittatura di Augusto Pinochet, ricordò la consegna di “il dovere di ogni rivoluzionario è fare Rivoluzione”.

Cabieses riferì che il sentimento di ammirazione per la Rivoluzione cubana e per il suo leader Fidel Castro crebbe negli anni 60, 70 e 80 del secolo scorso.

“Il fidelismo e la sua similitudine, il guevarismo, si trasformarono in correnti innovatrici del pensiero rivoluzionario. Punto Finale, per esempio, è tributario politico della Rivoluzione cubana”, precisò.

La fiducia di Fidel -che rispettò sempre la nostra indipendenza, tale quale fece con tutti quelli che riceverono la solidarietà cubana, permise a Punto Finale di commettere la sua propria eresia, aggiunse.

Per concludere, Cabieses sottolineò: Per questo motivo piangiamo la morte di Fidel come quella di un fratello, saggio e sempre aperto alle nuove idee.

La rivista include anche il discorso del presidente cubano, Raul Castro, nell’addio dei resti mortali di suo fratello a Santiago di Cuba.

-Santiago del Cile-  (Prensa Latina)

XVII Incontro Europeo di Solidarietà con Cuba

- Stoccolma 18-20 novembre 2016 -

Intervista a Marco Papacci, vicepresidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba​, nel corso del XVII Incontro Europeo di Solidaretà con Cuba

Nuovo capitolo Cuba/Europa

Il ministro delle Relazioni Estere di Cuba , Bruno Rodríguez Parrilla

Il ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez, è giunto, sabato 10 dicembre, nella capitale del Belgio per la firma dell’Accordo di dialogo politico e cooperazione tra Cuba e l’Unione Europea (UE), cerimonia prevista per oggi nella sede del Consiglio Europeo.
Rodríguez incontrerà l’alta rappresentante della Politica Estera della UE, Federica Mogherini, e quindi si procederà alla firma del documento.
L’accordo tra La Habana e la UE si firma dopo l’abolizione della Posizione Comune adottata dal blocco regionale nel 1996, che sin dall’inizio fu respinta da Cuba per il suo carattere unilaterale, di ingerenza, selettivo e discriminatorio, ha indicato di recente il vice ministro degli Esteri dell’Isola, Abelardo Moreno, dichiarando che questa politica era stata superata di fatto dal 2008, come ha posto in evidenza la positiva evoluzione negli ultimi anni dei vincoli di Cuba con la UE e i suoi Stati membri.
In accordo con il funzionario, l’Accordo doterà per la prima volta le relazioni tra le parti di una cornice contrattuale reciproca, rispettosa e reciprocamente vantaggiosa per lo sviluppo del dialogo politico e la cooperazione, includendo la facilitazione del commercio.

Le Notizie di Prensa Latina dal 5 al 9 dicembre

L’omaggio dell’Assemblea ONU a Fidel Castro Ruz

Cuba ringrazia per la solidarietà mondiale a New York dopo la scomparsa di Fidel

5.12 – L’Ambasciatrice cubana Ana Silvia Rodríguez ha ringraziato oggi per le dimostrazioni di dolore, ammirazione e solidarietà ricevute dai cinque continenti alla Missione Permanente di Cuba presso l’ONU per la scomparsa di Fidel Castro. In dichiarazioni a Prensa Latina, l’addetta di affari ha evidenziato che rappresentanti di oltre 140 paesi membri delle Nazioni Uniti, alti funzionari dell’organizzazione e centinaia di attivisti della solidarietà con Cuba e abitanti di New York si sono recati alla sede diplomatica a rendere omaggio al leader storico della Rivoluzione Cubana.

Consiglio della FAO rende omaggio a Fidel Castro con un minuto di silenzio

5.12 – A Roma, il Consiglio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) ha reso oggi omaggio con un minuto di silenzio alla memoria del leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro. L’omaggio è avvenuto all’apertura della 155° riunione periodica dell’organismo esecutivo della massima istanza di direzione della FAO, su proposta del Gruppo dei Paesi di America Latina e Caraibi (GRULAC).

I paesi dell’UE approvano un accordo per normalizzare le relazioni con Cuba

6.12 – A Bruxelles, i 28 paesi che compongono l’Unione Europea (UE) hanno approvato oggi a livello dei loro ambasciatori la firma di un accordo politico e di cooperazione tra questo blocco e Cuba per normalizzare le loro relazioni. Secondo la pagina ufficiale dell’UE, la disposizione – che attende ancora un processo di approvazione – è stata presa oggi dai funzionari europei nella capitale belga e si attende sia ratificata prossimamente dal Consiglio Europeo.

Geingob: Cuba e Fidel hanno difeso la Namibia quando nessuno lo ha fatto

7.12 – A Windhoek, il Presidente della Namibia, Hage Geingob, ha affermato che Cuba e Fidel Castro sono molto amati nel suo paese, perché hanno difeso il suo popolo e “hanno educato tremila persone della nostra gente quando nessuno più era disposto a sostenerci”. Geingob ha concesso un’intervista a un mezzo di comunicazione britannico al suo ritorno da La Habana dove martedì scorso ha assistito alle onoranze funebri al leader della Rivoluzione cubana, morto il 25 novembre.

Antonio Maceo e la dignità di Cuba

7.12 – La vita e l’opera dell’insigne patriota Antonio Maceo sono celebrate oggi, a 120 anni della sua caduta in combattimento, come guida degli ideali di libertà a Cuba. Una pallottola nemica, uscita da un fucile spagnolo, ha messo fine all’esistenza fisica del cosiddetto Titano di Bronzo nella fino ad allora poco nota tenuta Bobadilla, che appartiene a San Pedro, Punta Brava, nelle vicinanze di La Habana.

Cuba si pronuncia all’ONU per la preservazione della biodiversità marina

8.12 – Cuba si è pronunciata nell’Assemblea Generale dell’ONU per la preservazione delle risorse della biodiversità marina, per garantire che le future generazioni accedano alle stesse. “Il regime di sfruttamento di queste risorse avrà un impatto diretto in molti paesi in via di sviluppo, la maggior parte di questi piccoli Stati insulari”, ha avvertito la diplomatico Tanieris Diéguez durante una sessione plenaria dedicata al tema “Gli oceani e il diritto del mare”.

Il Presidente cubano riceve il Vicepresidente russo

9.12 – Il Presidente di Cuba, Raúl Castro, e il Vicepresidente del Governo della Federazione della Russia, Dimitri O. Rogozin, hanno confermato a La Habana l’eccellente stato delle relazioni tra i due paesi, è stato reso noto oggi. Nei colloqui è stata confermata inoltre la volontà di consolidare la partecipazione russa nei piani di sviluppo economico di Cuba a medio e a lungo termine, indica una nota ufficiale.

Zona speciale cubana assumerà lavoratori stranieri

9.12 – Una risoluzione del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (MTSS) di Cuba ammette oggi la contrattazione di persone estere non residenti a Cuba per lavorare nella Zona Speciale di Sviluppo Mariel (ZEDM). Questo documento indica che i concessionari ed utenti che si sono stabiliti nella ZEDM potranno assumere direttamente persone straniere non residenti a Cuba, fino a un limite che non ecceda il 15 % del totale dei loro lavoratori.

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